C’è una domanda che attraversa il dibattito pubblico ogni volta che un conflitto internazionale si accende: chi decide davvero per l’Occidente? È una domanda che torna con forza oggi, mentre il sistema internazionale attraversa una fase di instabilità simultanea. La guerra tra Russia e Ucraina continua a ridefinire gli equilibri di sicurezza europei; in Medio Oriente le tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran rischiano di allargarsi oltre i confini regionali; nel frattempo all’interno dell’Europa cresce il dibattito sulla capacità del continente di difendersi autonomamente. In questo contesto la percezione…
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Chi governerà l’intelligenza artificiale?
Stati, aziende e istituzioni nella nuova partita geopolitica dell’AI Ci sono tecnologie che cambiano il modo in cui viviamo. E poi ci sono tecnologie che cambiano chi detiene il potere nel mondo. L’intelligenza artificiale appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Nel giro di pochi anni i sistemi di AI sono passati dall’essere strumenti sperimentali a infrastrutture strategiche destinate a ridefinire interi settori economici: dalla finanza alla sanità, dalla difesa alla ricerca scientifica. Secondo le stime di PwC e McKinsey, l’intelligenza artificiale potrebbe generare oltre 15 trilioni di dollari di impatto…
Read MoreInstagram avviserà i genitori se i figli cercano termini collegati al suicidio: quando la protezione digitale diventa responsabilità condivisa.
Il confine tra tutela e controllo è spesso sottile, soprattutto quando si parla di minorenni e social media. Instagram ha annunciato una nuova funzione che notificherà ai genitori se i figli adolescenti cercano termini sensibili come “suicidio” all’interno dell’app. La misura si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la salute mentale dei più giovani. Ma al di là dell’annuncio, la domanda centrale è un’altra: cosa cambia davvero? Il contesto reale: i numeri Secondo i dati ISTAT più recenti disponibili, il suicidio rappresenta una delle principali cause di morte…
Read More5G in mare aperto: Ericsson, Leonardo e Marina Militare insieme per una rete standalone
Una collaborazione insolita tra industria tecnologica e forze armate italiane sta portando la connettività 5G oltre i confini terrestri. Ericsson, insieme a Leonardo e alla Marina Militare, ha annunciato un progetto che abilita il 5G standalone in mare aperto, ovvero una rete mobile avanzata non dipendente dall’infrastruttura terrestre classica. Questo significa portare copertura mobile di nuova generazione anche in condizioni operative difficili, come le aree marittime più isolate. L’iniziativa è parte di una sperimentazione che potrebbe avere implicazioni importanti non solo per le applicazioni civili, ma anche per scenari strategici…
Read MoreDopo i 60 non si rottama una vita
Consumiamo le energie migliori prima dei sessant’anni e poi lasciamo inutilizzata l’esperienza. Il problema non è la pensione: è il modello di vita. Viviamo più a lungo. Molto più a lungo di quanto vivessero i nostri nonni. In Italia l’aspettativa di vita ha superato gli 83 anni di media (dati ISTAT 2024), con donne oltre gli 85 e uomini sopra gli 81. Significa che una parte consistente della popolazione vivrà circa vent’anni – e spesso di più – dopo l’uscita dal lavoro. Eppure continuiamo a organizzare la vita come se…
Read MoreSan Valentino e truffe digitali: quando amore fa rima con spam e pericolo informatico
Tra cuori digitali, offerte “imperdibili” e biglietti romantici, febbraio porta ogni anno un’ondata di messaggi che gioca con i sentimenti. Ma negli ultimi tempi questa ondata romantica sembra essersi trasformata in altro: spam, offerte ingannevoli e truffe informatiche collegate al tema di San Valentino. Non parliamo solo di messaggi indesiderati — ma di una vera e propria impennata di attività malevole che sfruttano la data per ottenere qualcosa di molto concreto: dati personali, accessi non autorizzati o soldi. Questa non è una superficie frivola dell’economia digitale: è un fenomeno che…
Read MoreL’università è diventata un servizio al mercato?
Tra occupabilità, ranking e finanziamenti, la culla della cultura rischia di perdere la sua anima C’è una domanda che nelle università italiane (e non solo italiane) si sussurra sempre più spesso nei corridoi:stiamo ancora formando cittadini o stiamo producendo competenze da immettere nel mercato? Non è una provocazione romantica. È una questione strutturale. Negli ultimi dieci anni il linguaggio accademico è cambiato.Si parla di “occupabilità”, “placement”, “competenze spendibili”, “attrattività internazionale”, “ranking”.Meno spesso si parla di formazione del pensiero critico, di cultura generale, di costruzione dell’identità civile. Eppure l’università europea nasce…
Read MoreAlbert Camus e “La peste”: l’uomo prima del romanzo, la responsabilità prima del giudizio
L’uomo che viene dal margine Albert Camus nasce il 7 novembre 1913 a Mondovi, in Algeria francese (oggi Dréan). Non nasce a Parigi, non nasce in un salotto letterario, non nasce in un ambiente borghese colto. Nasce in una colonia. Il padre, Lucien Camus, è un operaio agricolo di origine alsaziana. Viene arruolato allo scoppio della Prima guerra mondiale e muore nel 1914 nella battaglia della Marna. Albert ha meno di un anno. La figura paterna resterà un’assenza più che un ricordo. La madre, Catherine Hélène Sintès, è di origine…
Read MoreSicurezza e immigrazione in Italia: decreti d’urgenza, propaganda o reale cambiamento?
Decreto sicurezza, ordine pubblico e controllo dei flussi: cosa prevede, cosa cambia e quanto incide davvero sulla vita dei cittadini Negli ultimi mesi, il tema della sicurezza pubblica e dell’immigrazione è tornato con forza al centro dell’agenda politica italiana. La discussione non riguarda più soltanto le manifestazioni di piazza o i flussi migratori, ma un insieme di misure legislative che intrecciano ordine pubblico, strumenti di controllo, gestione delle proteste e norme sull’immigrazione. La domanda che emerge con forza non è solo che cosa prevedono queste norme, ma se cambiano davvero…
Read MoreAnalfabetismo e Democrazia.
Il monito di Camilleri è ancora più attuale oggi: cosa è cambiato davvero? «In Italia abbiamo due milioni di analfabeti totali, tredici milioni di semianalfabeti e altri tredici milioni di analfabeti di ritorno…»— Andrea Camilleri, intervista 2010 Quando Andrea Camilleri pronunciò quelle parole, nel 2010, molti le liquidarono come una provocazione. Altri come un’esagerazione retorica.Eppure, a distanza di oltre quindici anni, la domanda che poneva resta intatta — e forse più inquietante di allora: su cosa basiamo oggi le nostre convinzioni quando votiamo, discutiamo, scegliamo? Dall’analfabetismo classico a quello funzionale…
Read MoreStorie di Eroi Dimenticati
Le vite che hanno cambiato il mondo senza finire sui libri di storia Federico Faggin L’uomo che costruì il cervello delle macchine e poi tornò a interrogarsi sull’anima Federico Faggin nasce il 1º dicembre 1941 a Vicenza, in un’Italia che non è ancora uscita dalla guerra ma già ne porta addosso tutto il peso.Nasce durante un conflitto mondiale, in un Paese diviso, povero, ferito. Le sirene, i bombardamenti, la paura non sono racconti: sono rumore quotidiano. La sua è una famiglia semplice, legata al lavoro e allo studio.Il padre è…
Read MoreLe 40 ore che diventano 60: il lavoro che si mangia la vita.
C’è una discrepanza che milioni di lavoratori italiani conoscono bene, ma che raramente viene messa nero su bianco: quella tra le ore di lavoro scritte sul contratto e le ore di vita realmente assorbite dal lavoro. Sulla carta, il tempo pieno è di 40 ore settimanali.Nella realtà quotidiana, per molti, il lavoro occupa 10–12 ore al giorno. Sveglia alle 7:00, uscita di casa alle 8:00, rientro alle 19:30 — quando va bene.A fine giornata non restano solo stanchezza e traffico, ma una domanda semplice e scomoda:dov’è finito il tempo per…
Read MoreQuando il potere si mette al riparo
Stipendi, pensioni e scorciatoie: la distanza tra politica e cittadini in Italia. C’è un momento, ogni anno, in cui l’Italia si scopre uguale a se stessa.È settembre, quando le famiglie pagano i libri scolastici; è gennaio, quando arrivano le bollette; è agosto, quando si prova a prenotare una visita e si scopre che nel pubblico bisogna aspettare mesi. In quei momenti il cittadino vede una verità semplice: la vita reale costa, e spesso costa più di quanto il lavoro permetta di sostenere. Poi accende la TV, sente la politica parlare…
Read MoreVotare non basta più. Quando la democrazia diventa una scelta obbligata
C’è un equivoco che da anni pesa come un macigno sul rapporto tra cittadini e politica: l’idea che, se chi governa si rivela incompetente o dannoso, la colpa sia sempre e comunque di chi ha votato. È una narrazione comoda. Semplice. E profondamente scorretta. Perché presuppone una cosa che oggi non è più vera: che i cittadini scelgano davvero chi li rappresenta. La realtà è diversa, e chiunque viva fuori dai palazzi lo sa bene. I candidati non li scelgono gli elettori. Li scelgono i partiti. Le persone che finiscono…
Read MoreQuando la politica diventa bullismo
Arroganza, aggressività e linguaggio violento stanno diventando strumenti di consenso. Un fenomeno che nella società civile condanniamo, ma che in politica rischiamo di normalizzare — con conseguenze profonde per la democrazia. C’è qualcosa che non torna. Nella vita quotidiana insegniamo ai bambini a non essere prepotenti.A scuola si lavora — giustamente — per contrastare il bullismo.Nei luoghi di lavoro l’arroganza viene vista come un limite, non come un valore.Chi urla, umilia o si impone con la forza viene isolato, corretto, ridimensionato. Eppure, nello spazio politico, sembra accadere l’esatto contrario. Negli…
Read MoreNiscemi: la frana che ci insegna come funziona (davvero) l’Italia
Quando il territorio cede, non è mai “solo maltempo”: è politica, prevenzione e memoria A Niscemi, in Sicilia, la terra si è aperta come una ferita. Case affacciate sul vuoto, auto sospese su un bordo improvviso, famiglie costrette a lasciare tutto in poche ore. È una di quelle immagini che fanno tremare anche chi vive a mille chilometri di distanza. Secondo le ricostruzioni dei media internazionali e italiani, la frana è stata innescata da una forte perturbazione e piogge intense; le evacuazioni hanno superato 1.500 persone e l’area è stata…
Read More2026: l’anno in cui la resilienza diventa obbligatoria
NIS2, infrastrutture critiche e cyber-incidenti: perché il “fare sicurezza” non è più opzionale Per anni “resilienza” e “cybersecurity” sono state parole da slide.Nel 2026 diventano, semplicemente, obblighi. Non perché l’Europa si sia improvvisamente innamorata della burocrazia, ma perché gli attacchi e gli incidenti hanno ormai la frequenza di un fenomeno strutturale: colpiscono ospedali, trasporti, comuni, industria, logistica, energia. E quando salta un servizio essenziale, a pagare non è un server: è la vita quotidiana. In Italia, i numeri del 2025 sono un campanello d’allarme che non si può ignorare: il…
Read MoreCalabria, il fallimento che non fa rumore
Dati alla mano: emigrazione, sanità e infrastrutture raccontano un Sud che si è abituato al minimo — e una classe politica che troppo spesso non produce risultati strutturali e si rafforza dove la rassegnazione diventa norma Calabria: smettiamola di raccontarcela. Qui non stiamo parlando di “sensazioni”, ma di fatti. E i fatti mostrano come la marginalità non sia più soltanto subita: è diventata abitudine. E l’abitudine, quando dura decenni, è la forma più elegante della resa. I numeri lo certificano senza bisogno di retorica. Secondo i dati ISTAT sulle migrazioni…
Read MorePier Paolo Pasolini, il corsaro che aveva visto tutto (mentre l’Italia cambiava canale)
Tra Scritti corsari e Lettere luterane, Pasolini aveva descritto il passaggio dall’Italia contadina alla società dei consumi, parlando di “mutazione antropologica” e di un nuovo fascismo dolce. Il sistema lo ha emarginato, il pubblico lo ha ignorato. Oggi ci resta una domanda: eravamo troppo dentro il vortice per ascoltarlo? Ci sono figure che diventano scomode solo dopo la morte.Pier Paolo Pasolini è l’esatto contrario: era scomodo mentre era vivo, e per questo il sistema ha fatto di tutto per renderlo marginale, eccentrico, “irregolare”. Oggi, però, se apriamo i suoi libri…
Read MoreQuando il sindacato smette di guidare il cambiamento e diventa parte del “sistema”
C’è un dato che taglia corto su molte discussioni: la fiducia nei sindacati è bassa e sta scendendo. Nel Rapporto Italia 2025 di Eurispes, la quota di chi dichiara fiducia nei sindacati è 38,6%.Questo non significa che il sindacato “non serva”. Significa qualcosa di più preciso e, per certi versi, più grave: una parte larga del Paese non lo sente più come il luogo dove i propri interessi vengono ascoltati e difesi. Il contesto italiano rende questa frattura ancora più evidente, perché l’Italia vive un paradosso strutturale: la contrattazione collettiva…
Read MoreChi protegge l’Italia quando qualcosa va storto
Dalla Protezione Civile alla cybersicurezza, fino alle infrastrutture critiche: cosa significa davvero mettere in sicurezza un Paese e chi se ne occupa ogni giorno. Negli ultimi anni la parola resilienza è ovunque. È nel nome del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nei documenti europei su clima e infrastrutture, nelle linee guida sulla cybersicurezza, perfino nelle brochure aziendali. Ma fuori dai convegni, se chiediamo a un cittadino cosa significa “rendere resiliente l’Italia”, le risposte si confondono: un po’ sicurezza, un po’ emergenze, un po’ digitale, un po’ clima.…
Read MoreLibri di scuola, affari di Stato.
Perché ogni settembre paghiamo un conto salato per una didattica che cambia poco. Ogni settembre la scena si ripete identica. Famiglie in fila davanti alle librerie, liste d’adozione in mano, carrelli pieni di volumi ancora incellophanati. Qualcuno fa il conto a voce alta, qualcun altro fotografa lo scontrino e lo manda nella chat di famiglia: “Solo libri”. Nel frattempo, da ogni palco istituzionale arriva il solito messaggio: “L’istruzione è un diritto, nessuno deve rimanere indietro”. Sulla carta è vero. Nella pratica, sempre più genitori hanno la sensazione opposta: studiare è…
Read MoreL’IA e la cultura: un costo stimato di 85 miliardi di euro l’anno secondo l’UNESCO. Perché conta davvero
Quando parliamo di intelligenza artificiale nel mondo della cultura, il primo pensiero va spesso alle opportunità: strumenti che consentono restauri digitali, generazione di contenuti e accesso virtuale a patrimoni altrimenti inaccessibili. Ma un rapporto recente dell’UNESCO sposta l’attenzione su un’altra dimensione, spesso trascurata: il costo sociale ed economico dell’IA per i professionisti della cultura. Secondo le stime diffuse dall’agenzia delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, l’impatto complessivo dell’intelligenza artificiale sui lavoratori del settore culturale — tra diritti d’autore negati, diminuzione di opportunità professionali e valorizzazione ineguale…
Read MoreBrexit, dieci anni dopo: è valsa la pena?
Tra PIL più basso, sanità in affanno, nuovi visti e sogni europei rallentati: il bilancio reale del Regno Unito fuori dall’UE. Per qualche anno è stata la notizia: titoloni in grassetto, contatori alla rovescia, “deal o no deal”, sondaggi, panico sui mercati.Poi, lentamente, la Brexit è sparita dalle prime pagine. Ma non dalla vita quotidiana dei britannici – e neppure da quella degli europei che continuano a guardare al Regno Unito come a un possibile approdo di studio, lavoro o nuova vita. A quasi dieci anni dal referendum del 2016…
Read MoreLa mappa che non vediamo: nel 2025 il mondo ha contato 237.047 morti. E noi l’abbiamo chiamata “normalità”.
Nel 2025, mentre i talk show italiani ripetevano all’infinito le stesse due o tre crisi “principali”, il resto del pianeta continuava a bruciare in silenzio. Non è un’impressione. È un fatto misurabile. Dai dati ACLED — uno dei database più usati al mondo per tracciare violenza politica e proteste — emerge un quadro che fa paura per la sua semplicità: 237.047 morti legati a conflitti e violenza politica nel solo 2025, e 160.602 eventi di protesta e dimostrazione nello stesso anno. È qui che nasce il punto centrale di questo…
Read MoreQuando scuola e università dicono “basta”
La nuova alleanza tra studenti e docenti contro tagli, precarietà e militarizzazione All’inizio sembrava “la solita occupazione”.Un liceo che blocca le lezioni, striscioni alle finestre, assemblee in aula magna.Poi è successa una cosa diversa dal solito: in cortile sono scesi anche i professori. Non solo per “garantire l’ordine”, ma per leggere articoli della Costituzione, discutere di tagli alla scuola, parlare di Gaza, di diritto allo studio, di che cosa significa crescere in un Paese dove si trovano miliardi per le armi ma non per le aule. È un’immagine che nell’ultimo…
Read MoreMilano-Cortina 2026: il banco di prova della sicurezza italiana
Olimpiadi invernali, febbraio 2026. Per chi guarda la TV saranno due settimane di gare, medaglie e retorica sul “Paese che si rialza”.Per chi si occupa di sicurezza, invece, Milano-Cortina sarà un gigantesco stress test: sul terrorismo, sul crimine organizzato, sul rischio cyber, sull’ordine pubblico in un’area metropolitana già congestionata. La domanda di fondo è semplice:l’Italia userà i Giochi per modernizzare davvero il proprio sistema di sicurezza, o si limiterà all’ennesimo “sforzo straordinario” destinato a evaporare a fine evento? Grandi eventi, grandi rischi (anche quando fila tutto liscio) Le Olimpiadi sono…
Read MoreL’Italia che nutre il Paese (e l’Europa) con l’acqua alla gola
Agricoltori e allevatori tra clima impazzito, regole europee e politica distratta Se vuoi capire in che stato è davvero un Paese, non guardare gli slogan: guarda i suoi campi.In Italia, oggi, i campi raccontano una storia ambigua: numeri da potenza agricola e, allo stesso tempo, imprese allo stremo. Secondo Istat, nel 2024 la produzione agricola è tornata a crescere (+1,4%) e il valore aggiunto del settore è salito del 3,5%, al punto che l’Italia ha conquistato il primato europeo per valore aggiunto agricolo.Coldiretti ricorda che gli agricoltori gestiscono 12,5 milioni…
Read MoreSanità italiana al limite: quando trovi miliardi per i missili ma non per i medici
Pronto soccorso pieni, settimane (a volte mesi) per una visita, medici e infermieri allo stremo, famiglie che rinunciano a curarsi o si indebitano per andare nel privato. Non è “sfortuna”, non è solo “mala gestione regionale”. È il risultato di scelte politiche ripetute, anno dopo anno. Questo editoriale non vuole aggiungere l’ennesimo sfogo, ma mettere in fila alcuni fatti, confrontarli con quello che succede negli altri Paesi europei e arrivare alla domanda decisiva: se lo Stato non riesce più a garantire il diritto alla cura, a cosa serve? 1. Un…
Read MoreQuando lavorare non conviene più
Povertà in crescita, posti vacanti e un welfare che rischia di premiare chi resta fermo In Italia i poveri sono aumentati, le imprese faticano a trovare personale e, allo stesso tempo, si moltiplicano i bonus legati all’ISEE.Non è solo un paradosso da talk show.È il segnale di un sistema che sta andando fuori asse. Secondo l’ultimo rapporto Istat, nel 2024 più di 2,2 milioni di famiglie vivono in povertà assoluta, l’8,4% del totale, pari a oltre 5,7 milioni di persone.Se allarghiamo lo sguardo, la fotografia diventa ancora più pesante: tra…
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