Arroganza, aggressività e linguaggio violento stanno diventando strumenti di consenso. Un fenomeno che nella società civile condanniamo, ma che in politica rischiamo di normalizzare — con conseguenze profonde per la democrazia. C’è qualcosa che non torna. Nella vita quotidiana insegniamo ai bambini a non essere prepotenti.A scuola si lavora — giustamente — per contrastare il bullismo.Nei luoghi di lavoro l’arroganza viene vista come un limite, non come un valore.Chi urla, umilia o si impone con la forza viene isolato, corretto, ridimensionato. Eppure, nello spazio politico, sembra accadere l’esatto contrario. Negli…
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