L’università che brucia i suoi ricercatori

L’università che brucia i suoi ricercatori

PNRR, fondi europei e il costo nascosto del precariato accademico In Italia, da anni, sentiamo ripetere lo stesso mantra: “Bisogna puntare sui giovani, sulla ricerca, sull’innovazione.” Nel frattempo, dentro le università succede altro: ondate di ricercatori precari che entrano con bandi a tempo e vengono espulsi quando i fondi finiscono, come se fossero una variabile sacrificabile del sistema. Negli ultimi mesi la frattura è esplosa in piena luce. Secondo i dati della FLC CGIL, l’università italiana è sottofinanziata di circa 1 miliardo di euro, e solo nel 2024 i tagli…

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Informazione malata di click

Informazione malata di click

Perché il cittadino è diventato cliente – e come possiamo riprenderci le notizie In Italia oggi succede una cosa strana: quasi due terzi delle persone consultano le notizie più volte al giorno, ma solo un terzo dice di fidarsi di ciò che legge o ascolta. Lo racconta il Digital News Report 2024: l’interesse dichiarato per le news è crollato dal 74% del 2016 al 40% del 2024, mentre la fiducia complessiva nell’informazione è ferma al 34%.Eppure, nello stesso tempo, il 63% degli italiani apre le notizie più volte al giorno…

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Figli, lavoro e slogan: perché l’Italia chiede nascite ma non libera le famiglie

Figli, lavoro e slogan: perché l’Italia chiede nascite ma non libera le famiglie

Ogni giorno in Italia milioni di persone fanno lo stesso esercizio impossibile:incastrare otto-dieci ore di lavoro, bambini piccoli, spostamenti, nonni quando ci sono e quando stanno bene, bollette che aumentano e un futuro che assomiglia sempre più a un rebus. Intanto, dalla politica arriva un messaggio martellante: “Siamo un Paese di vecchi, servono più figli, altrimenti salta il sistema delle pensioni.” È tutto vero: l’Italia invecchia, le nascite crollano, il conto lo pagheremo tutti.Ma c’è un punto che nel discorso pubblico viene sistematicamente saltato: come vivono oggi le famiglie che…

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Svuotare le vetrine per riempire le teste: lettori militanti nell’Italia che legge sempre meno

Svuotare le vetrine per riempire le teste: lettori militanti nell’Italia che legge sempre meno

In Italia si legge poco: lo sentiamo ripetere da anni, ma negli ultimi dati il ritornello ha smesso di essere un generico allarme culturale per diventare un vero campanello d’emergenza. Secondo l’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori, nel 2024 i lettori sono diminuiti e peggiora la “qualità della lettura”: meno libri all’anno per persona, forti squilibri territoriali, con il Sud che ha circa il 30% di librerie in meno rispetto alla media nazionale e assorbe meno del 20% dei libri venduti. Altre analisi mostrano una fotografia frantumata: a seconda delle fonti, la…

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BRICS 2025: il Sud globale alza la voce mentre l’Occidente guarda altrove

BRICS 2025: il Sud globale alza la voce mentre l’Occidente guarda altrove

Mentre l’Europa è assorbita dalla guerra in Ucraina e dagli shock energetici, e Washington dal nuovo piano di pace a trazione americana, in un’altra parte del mondo sta succedendo qualcosa di meno spettacolare ma potenzialmente decisivo: il blocco dei BRICS sta cambiando pelle. Dal 1° gennaio 2025, la famiglia BRICS non è più solo il club di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Dopo l’ingresso, nel 2024, di Egitto, Etiopia, Iran e Emirati Arabi Uniti, quest’anno si è aggiunta l’Indonesia come membro a pieno titolo, il quarto Paese più popoloso…

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L’epidemia silenziosa della solitudine: quando il mondo connesso si sente sempre più solo

L’epidemia silenziosa della solitudine: quando il mondo connesso si sente sempre più solo

C’è una parola che raramente entra nei talk show, ma che sta diventando centrale nei report internazionali: solitudine. Non la solitudine scelta – il bisogno ogni tanto di stare da soli – ma quella che si insinua nei giorni, svuota le relazioni, rende pesanti i gesti più semplici. Una condizione che oggi non è più solo un malessere individuale: sta diventando un tema di salute pubblica globale. Nel 2025 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha approvato una risoluzione che riconosce la connessione sociale come questione essenziale per le politiche sanitarie del…

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L’AI entra in università: gli studenti la usano già, gli atenei rincorrono

L’AI entra in università: gli studenti la usano già, gli atenei rincorrono

In pochi anni l’Intelligenza Artificiale è passata dall’essere un tema da convegno a una presenza silenziosa in ogni aula universitaria.Non nei corridoi – nei computer portatili degli studenti. Secondo un’analisi pubblicata da InfoData – Il Sole 24 Ore, la quota di universitari che dichiara di non aver mai usato l’AI per studiare è crollata dal 47% al 12% in un solo anno. Oggi la grande maggioranza degli studenti utilizza strumenti di AI generativa per chiarire i concetti, riassumere articoli, generare idee di ricerca e migliorare la forma dei testi. La…

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Democrazia al 40%: il partito del non voto e l’illusione della rappresentanza

Democrazia al 40%: il partito del non voto e l’illusione della rappresentanza

Alle regionali in Veneto, Campania e Puglia ha votato meno di un elettore su due. I presidenti eletti governano con il mandato esplicito di una minoranza. Eppure il “non voto” continua a non valere nulla nel sistema. Ma se l’astensione è una scelta politica, perché non la trattiamo come tale? C’è un numero che, più di tutti, racconta le ultime elezioni regionali in Veneto, Campania e Puglia: non è la percentuale dei vincitori, né il sorpasso di un partito su un altro. È l’affluenza. In Veneto si è fermata al…

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Crisi alimentare e inflazione globale

Crisi alimentare e inflazione globale

La crisi alimentare del 2025 non è un evento isolato ma il risultato di fattori che si rafforzano a vicenda. Il Global Report on Food Crises 2025 rileva che nel 2024 più di 295 milioni di persone in 53 paesi hanno sofferto livelli acuti di insicurezza alimentare, un numero triplicato rispetto al 2016. Il rapporto segnala che conflitti come quelli in Sudan e a Gaza hanno spinto intere popolazioni sull’orlo della carestia, mentre eventi meteorologici estremi sono stati la causa primaria di insicurezza alimentare in 18 paesi, colpendo oltre 96 milioni di persone.…

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Climate fiction: immaginare oltre l’apocalisse

Climate fiction: immaginare oltre l’apocalisse

Il blog della New York Public Library ricorda che la climate fiction (cli‑fi) è un genere nato per esprimere l’ansia verso la crisi climatica e, allo stesso tempo, per immaginare futuri miglior. Le storie cli‑fi non si limitano a scenari distopici: mostrano comunità che reagiscono con creatività, resilienza e solidarietà, spingendo i lettori a riflettere sulle conseguenze delle loro azioni. In questa cornice, «The Integrity Times» propone una selezione di romanzi che raccontano catastrofi climatiche ma anche rinascite, esplorando temi di giustizia ambientale e innovazione. Nel romanzo All the Water in the World la protagonista Nonie e la sua…

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Deglobalizzazione, nazionalismo e resilienza delle catene di fornitura

Deglobalizzazione, nazionalismo e resilienza delle catene di fornitura

Il 2025 segna il passaggio da un mondo globalizzato a un’era di rischio geopolitico. Le analisi di S&P Global sottolineano che la pandemia, le guerre e le tensioni commerciali hanno esposto la fragilità delle catene globali e alimentato nazionalismo e protezionismo. Pur restando interessate agli scambi, molte imprese riconsiderano la delocalizzazione per ridurre la dipendenza da Paesi instabili. Questa deglobalizzazione potrebbe rallentare la crescita, ma stimola investimenti in filiere locali e tecnologie autonome. Le stesse fonti ricordano che il cyber‑warfare è diventato una nuova frontiera del conflitto internazionale e che le…

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