Arroganza, aggressività e linguaggio violento stanno diventando strumenti di consenso. Un fenomeno che nella società civile condanniamo, ma che in politica rischiamo di normalizzare — con conseguenze profonde per la democrazia. C’è qualcosa che non torna. Nella vita quotidiana insegniamo ai bambini a non essere prepotenti.A scuola si lavora — giustamente — per contrastare il bullismo.Nei luoghi di lavoro l’arroganza viene vista come un limite, non come un valore.Chi urla, umilia o si impone con la forza viene isolato, corretto, ridimensionato. Eppure, nello spazio politico, sembra accadere l’esatto contrario. Negli…
Read MoreAutore: Redazione
Niscemi: la frana che ci insegna come funziona (davvero) l’Italia
Quando il territorio cede, non è mai “solo maltempo”: è politica, prevenzione e memoria A Niscemi, in Sicilia, la terra si è aperta come una ferita. Case affacciate sul vuoto, auto sospese su un bordo improvviso, famiglie costrette a lasciare tutto in poche ore. È una di quelle immagini che fanno tremare anche chi vive a mille chilometri di distanza. Secondo le ricostruzioni dei media internazionali e italiani, la frana è stata innescata da una forte perturbazione e piogge intense; le evacuazioni hanno superato 1.500 persone e l’area è stata…
Read More2026: l’anno in cui la resilienza diventa obbligatoria
NIS2, infrastrutture critiche e cyber-incidenti: perché il “fare sicurezza” non è più opzionale Per anni “resilienza” e “cybersecurity” sono state parole da slide.Nel 2026 diventano, semplicemente, obblighi. Non perché l’Europa si sia improvvisamente innamorata della burocrazia, ma perché gli attacchi e gli incidenti hanno ormai la frequenza di un fenomeno strutturale: colpiscono ospedali, trasporti, comuni, industria, logistica, energia. E quando salta un servizio essenziale, a pagare non è un server: è la vita quotidiana. In Italia, i numeri del 2025 sono un campanello d’allarme che non si può ignorare: il…
Read MorePier Paolo Pasolini, il corsaro che aveva visto tutto (mentre l’Italia cambiava canale)
Tra Scritti corsari e Lettere luterane, Pasolini aveva descritto il passaggio dall’Italia contadina alla società dei consumi, parlando di “mutazione antropologica” e di un nuovo fascismo dolce. Il sistema lo ha emarginato, il pubblico lo ha ignorato. Oggi ci resta una domanda: eravamo troppo dentro il vortice per ascoltarlo? Ci sono figure che diventano scomode solo dopo la morte.Pier Paolo Pasolini è l’esatto contrario: era scomodo mentre era vivo, e per questo il sistema ha fatto di tutto per renderlo marginale, eccentrico, “irregolare”. Oggi, però, se apriamo i suoi libri…
Read MoreQuando il sindacato smette di guidare il cambiamento e diventa parte del “sistema”
C’è un dato che taglia corto su molte discussioni: la fiducia nei sindacati è bassa e sta scendendo. Nel Rapporto Italia 2025 di Eurispes, la quota di chi dichiara fiducia nei sindacati è 38,6%.Questo non significa che il sindacato “non serva”. Significa qualcosa di più preciso e, per certi versi, più grave: una parte larga del Paese non lo sente più come il luogo dove i propri interessi vengono ascoltati e difesi. Il contesto italiano rende questa frattura ancora più evidente, perché l’Italia vive un paradosso strutturale: la contrattazione collettiva…
Read MoreChi protegge l’Italia quando qualcosa va storto
Dalla Protezione Civile alla cybersicurezza, fino alle infrastrutture critiche: cosa significa davvero mettere in sicurezza un Paese e chi se ne occupa ogni giorno. Negli ultimi anni la parola resilienza è ovunque. È nel nome del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nei documenti europei su clima e infrastrutture, nelle linee guida sulla cybersicurezza, perfino nelle brochure aziendali. Ma fuori dai convegni, se chiediamo a un cittadino cosa significa “rendere resiliente l’Italia”, le risposte si confondono: un po’ sicurezza, un po’ emergenze, un po’ digitale, un po’ clima.…
Read MoreLibri di scuola, affari di Stato.
Perché ogni settembre paghiamo un conto salato per una didattica che cambia poco. Ogni settembre la scena si ripete identica. Famiglie in fila davanti alle librerie, liste d’adozione in mano, carrelli pieni di volumi ancora incellophanati. Qualcuno fa il conto a voce alta, qualcun altro fotografa lo scontrino e lo manda nella chat di famiglia: “Solo libri”. Nel frattempo, da ogni palco istituzionale arriva il solito messaggio: “L’istruzione è un diritto, nessuno deve rimanere indietro”. Sulla carta è vero. Nella pratica, sempre più genitori hanno la sensazione opposta: studiare è…
Read MoreBrexit, dieci anni dopo: è valsa la pena?
Tra PIL più basso, sanità in affanno, nuovi visti e sogni europei rallentati: il bilancio reale del Regno Unito fuori dall’UE. Per qualche anno è stata la notizia: titoloni in grassetto, contatori alla rovescia, “deal o no deal”, sondaggi, panico sui mercati.Poi, lentamente, la Brexit è sparita dalle prime pagine. Ma non dalla vita quotidiana dei britannici – e neppure da quella degli europei che continuano a guardare al Regno Unito come a un possibile approdo di studio, lavoro o nuova vita. A quasi dieci anni dal referendum del 2016…
Read MoreQuando scuola e università dicono “basta”
La nuova alleanza tra studenti e docenti contro tagli, precarietà e militarizzazione All’inizio sembrava “la solita occupazione”.Un liceo che blocca le lezioni, striscioni alle finestre, assemblee in aula magna.Poi è successa una cosa diversa dal solito: in cortile sono scesi anche i professori. Non solo per “garantire l’ordine”, ma per leggere articoli della Costituzione, discutere di tagli alla scuola, parlare di Gaza, di diritto allo studio, di che cosa significa crescere in un Paese dove si trovano miliardi per le armi ma non per le aule. È un’immagine che nell’ultimo…
Read MoreMilano-Cortina 2026: il banco di prova della sicurezza italiana
Olimpiadi invernali, febbraio 2026. Per chi guarda la TV saranno due settimane di gare, medaglie e retorica sul “Paese che si rialza”.Per chi si occupa di sicurezza, invece, Milano-Cortina sarà un gigantesco stress test: sul terrorismo, sul crimine organizzato, sul rischio cyber, sull’ordine pubblico in un’area metropolitana già congestionata. La domanda di fondo è semplice:l’Italia userà i Giochi per modernizzare davvero il proprio sistema di sicurezza, o si limiterà all’ennesimo “sforzo straordinario” destinato a evaporare a fine evento? Grandi eventi, grandi rischi (anche quando fila tutto liscio) Le Olimpiadi sono…
Read MoreL’Italia che nutre il Paese (e l’Europa) con l’acqua alla gola
Agricoltori e allevatori tra clima impazzito, regole europee e politica distratta Se vuoi capire in che stato è davvero un Paese, non guardare gli slogan: guarda i suoi campi.In Italia, oggi, i campi raccontano una storia ambigua: numeri da potenza agricola e, allo stesso tempo, imprese allo stremo. Secondo Istat, nel 2024 la produzione agricola è tornata a crescere (+1,4%) e il valore aggiunto del settore è salito del 3,5%, al punto che l’Italia ha conquistato il primato europeo per valore aggiunto agricolo.Coldiretti ricorda che gli agricoltori gestiscono 12,5 milioni…
Read MoreSanità italiana al limite: quando trovi miliardi per i missili ma non per i medici
Pronto soccorso pieni, settimane (a volte mesi) per una visita, medici e infermieri allo stremo, famiglie che rinunciano a curarsi o si indebitano per andare nel privato. Non è “sfortuna”, non è solo “mala gestione regionale”. È il risultato di scelte politiche ripetute, anno dopo anno. Questo editoriale non vuole aggiungere l’ennesimo sfogo, ma mettere in fila alcuni fatti, confrontarli con quello che succede negli altri Paesi europei e arrivare alla domanda decisiva: se lo Stato non riesce più a garantire il diritto alla cura, a cosa serve? 1. Un…
Read MoreQuando lavorare non conviene più
Povertà in crescita, posti vacanti e un welfare che rischia di premiare chi resta fermo In Italia i poveri sono aumentati, le imprese faticano a trovare personale e, allo stesso tempo, si moltiplicano i bonus legati all’ISEE.Non è solo un paradosso da talk show.È il segnale di un sistema che sta andando fuori asse. Secondo l’ultimo rapporto Istat, nel 2024 più di 2,2 milioni di famiglie vivono in povertà assoluta, l’8,4% del totale, pari a oltre 5,7 milioni di persone.Se allarghiamo lo sguardo, la fotografia diventa ancora più pesante: tra…
Read MoreItalia, il paese che spinge via i suoi giovani
Caro-vita, salari fermi e valigie pronte nel 2026 Negli aeroporti italiani c’è una scena che si ripete sempre più spesso.Una famiglia accompagna un figlio sui ventotto, valigia oversize e biglietto di sola andata. La promessa è sempre la stessa: “Torno, appena posso”. Ma quel “torno” è diventato, per molti, una formula di cortesia. I numeri confermano l’impressione.Nel solo 2024 le cancellazioni anagrafiche per l’estero sono state 156 mila, il 36,5% in più rispetto al 2023; la maggior parte sono giovani, spesso laureati. Secondo il Rapporto Italiani nel mondo 2025, negli…
Read More2026, l’anno della resa dei conti dell’Intelligenza Artificiale
Tra miliardi investiti, data center che spuntano ovunque e un grande paradosso: siamo più produttivi, ma non ancora più ricchi Al CES di Las Vegas, a inizio 2026, l’aria è quella delle grandi occasioni.Sul palco, il CEO del fondo General Catalyst, Hemant Taneja, riassume lo spirito del momento: l’Intelligenza Artificiale, dice, è diventata il motore che permette alle aziende di scalare più in fretta e alzare le valutazioni. Fuori, lontano dai riflettori di Las Vegas, la stessa storia si racconta in numeri: L’AI non è più un esperimento da laboratori:…
Read MoreUmberto Eco e il futuro che abitiamo
Social, nemici e memoria nell’Italia del 2025 Quando Umberto Eco è morto, nel 2016, molti hanno avuto la sensazione che se ne andasse non solo uno scrittore, ma un traduttore del mondo. Uno che riusciva a prendere fenomeni complessi – dalla televisione al complottismo – e a renderli leggibili da chiunque, senza perdere profondità. A distanza di anni, il paradosso è questo: più il presente diventa caotico, più alcune intuizioni di Eco tornano a galla. Non come citazioni da meme, ma come strumenti per capire dove stiamo andando. In questo…
Read MoreVenezuela, Messico, Groenlandia: quando la sovranità diventa opzionale
C’è una scena che resterà come spartiacque.Nel cuore della notte, aereo-cisterne e caccia decollano da basi Usa, bombardano infrastrutture in Venezuela, poi forze speciali catturano il presidente Nicolás Maduro e lo portano in manette a New York. L’operazione ha un nome hollywoodiano – “Absolute Resolve” – e un bilancio pesante: decine di morti, tra militari e civili, secondo fonti venezuelane e cubane. A distanza di poche ore, la Casa Bianca festeggia la “missione compiuta”. Il presidente Donald Trump parla di una “operazione di law enforcement contro un narco-dittatore”, non di…
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