In un settore dove pochi paesi detengono tecnologie di sistema, l’Italia compie un passo significativo nel campo spaziale: è stato lanciato il suo primo satellite dedicato ai sistemi di navigazione di nuova generazione. Non è un semplice hardware nello spazio. È un contributo alla costruzione di infrastrutture che definiscono la geopolitica delle tecnologie moderne: sistemi di navigazione globali, precisi e resilienti. Navigazione satellitare: oltre GPS Quando parliamo di “navigazione satellitare”, molti pensano automaticamente al GPS statunitense. Ma il quadro internazionale è più ampio: Questi sistemi non sono solo strumenti per…
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NeuroXess, la Cina entra nella corsa ai “impianti cerebrali”: una sfida globale a Neuralink
Nel dibattito sulla tecnologia neurale, fino a poco tempo fa, il nome più noto è stato senza dubbio quello di Neuralink, l’azienda fondata da Elon Musk con l’obiettivo di sviluppare interfacce cervello-computer (BCI) capaci di tradurre segnali neurali in comandi digitali. Oggi però la competizione si fa più articolata: anche la Cina appare determinata a entrare nella corsa per le tecnologie di impianto cerebrale, con il progetto NeuroXess che si pone come alternativa o sfidante a Neuralink. La novità non è un dettaglio di mercato. È un segnale che la…
Read MoreEAR arriva a Roma: una nuova frontiera nella ricerca delle onde gravitazionali
La fisica fondamentale ha un nuovo orizzonte sperimentale, e stavolta ha una tappa italiana. A Roma è sbarcato EAR (Einstein–Advanced Research), un nuovo laboratorio dedicato allo studio delle onde gravitazionali: fluttuazioni dello spazio-tempo generate da eventi estremi come la fusione di buchi neri o stelle di neutroni. L’annuncio segna non solo un passo di maturità per la comunità scientifica italiana, ma anche un invito a considerare queste tecnologie come parte integrante di un ecosistema di conoscenza globale. Non si tratta di gadget per appassionati di fisica. Questo progetto rientra in…
Read MoreUn nuovo sensore del sangue individua i primi segni di tumore: la luce come rivelatrice silenziosa
Ogni progresso nella medicina può trasformare vite. Ma ci sono scoperte che, più di altre, aprono scenari che vanno oltre la singola innovazione e riguardano il modo in cui interpretiamo la biologia umana. Una delle più promettenti viene da un gruppo di ricercatori statunitensi che hanno messo a punto un sensore in grado di “vedere” nei segni precoci di tumore nel sangue, sfruttando proprietà ottiche della luce. La ricerca — se confermata e tradotta in pratica clinica — potrebbe ridefinire non solo la diagnosi precoce, ma anche la nostra capacità…
Read MoreUna “molecola smart” contro l’Alzheimer: quando le difese naturali del cervello ritrovano la loro voce
La ricerca medica sui disturbi neurodegenerativi ha fatto molti passi avanti negli ultimi decenni, ma pochi annunci hanno la promessa di intervenire il prima possibile nei processi patologici stessi. Una recente scoperta — l’identificazione e la sperimentazione di una cosiddetta “molecola smart” — punta in questa direzione: non soltanto come strumento di terapia, ma come mezzo per stimolare le difese naturali del cervello contro i danni causati dall’Alzheimer. Il termine “smart” non è un gergale da rivista tecnologica. In questo contesto descrive la capacità di una molecola di adattarsi e…
Read MoreL’università è diventata un servizio al mercato?
Tra occupabilità, ranking e finanziamenti, la culla della cultura rischia di perdere la sua anima C’è una domanda che nelle università italiane (e non solo italiane) si sussurra sempre più spesso nei corridoi:stiamo ancora formando cittadini o stiamo producendo competenze da immettere nel mercato? Non è una provocazione romantica. È una questione strutturale. Negli ultimi dieci anni il linguaggio accademico è cambiato.Si parla di “occupabilità”, “placement”, “competenze spendibili”, “attrattività internazionale”, “ranking”.Meno spesso si parla di formazione del pensiero critico, di cultura generale, di costruzione dell’identità civile. Eppure l’università europea nasce…
Read MoreFilamenti caotici circondano la più grande culla di pianeti mai osservata
Estratto automatico: La più grande culla di pianeti mai osservata, vasta quasi 645 miliardi di chilometri, ovvero 40 volte il diametro del nostro Sistema Solare, si sta rivelando anche una delle più inusuali e turbolente, caratterizzata da lunghi e caotici filamenti che si estendono dal disco in maniera asimmetrica. A fotografarla ora nella luce visibile, con un livello di dettaglio senza precedenti, è stato il…
Read MoreAlzheimer, verso la diagnosi da una goccia di sangue
Estratto automatico: La diagnosi della malattia di Alzheimer potrebbe diventare molto più semplice e basarsi sull’analisi di una goccia di sangue prelevata da un dito e lasciata essiccare: è quanto promette la tecnica descritta sulla rivista Nature Medicine. Alla ricerca, coordinata da Nicholas Ashton dell’Università svedese di Goteborg, ha collaborato anche l’italiano Daniele Altomare, dell’Irccs San Giovanni di Dio…
Read MoreL’Italia che ricerca: 5 scoperte del 2025 che ci riguardano più di quanto pensiamo
Quando si parla di ricerca scientifica, l’immaginario collettivo si divide in due:da una parte i laboratori iper-specialistici che “non c’entrano con la vita di tutti i giorni”,dall’altra i grandi annunci stile fantascienza che sembrano sempre “un po’ esagerati”. La verità – come spesso accade – sta nel mezzo.Il 2025 è stato un anno in cui diversi gruppi di ricerca italiani hanno firmato risultati importanti, che dicono molto sia sul futuro della scienza sia sulle nostre vite quotidiane. Abbiamo scelto cinque esempi. Diversi tra loro, ma uniti da un’idea semplice:la ricerca…
Read MoreUniversità italiane: la ricerca che sta lavorando per noi (anche quando non fa notizia)
Nel racconto quotidiano dell’Italia, la ricerca scientifica compare spesso solo in due versioni:i “cervelli in fuga” o la grande scoperta raccontata in due righe, subito dopo la cronaca politica. Se però proviamo a guardare da vicino quello che succede nei laboratori e nei dipartimenti, il quadro è diverso: università ed enti di ricerca italiani sono immersi in progetti che toccano la vita reale – salute, clima, città, sicurezza digitale – con risultati concreti e, in molti casi, sorprendenti. Quello che segue non è un elenco esaustivo, ma un piccolo viaggio…
Read MoreL’università che brucia i suoi ricercatori
PNRR, fondi europei e il costo nascosto del precariato accademico In Italia, da anni, sentiamo ripetere lo stesso mantra: “Bisogna puntare sui giovani, sulla ricerca, sull’innovazione.” Nel frattempo, dentro le università succede altro: ondate di ricercatori precari che entrano con bandi a tempo e vengono espulsi quando i fondi finiscono, come se fossero una variabile sacrificabile del sistema. Negli ultimi mesi la frattura è esplosa in piena luce. Secondo i dati della FLC CGIL, l’università italiana è sottofinanziata di circa 1 miliardo di euro, e solo nel 2024 i tagli…
Read MoreL’AI entra in università: gli studenti la usano già, gli atenei rincorrono
In pochi anni l’Intelligenza Artificiale è passata dall’essere un tema da convegno a una presenza silenziosa in ogni aula universitaria.Non nei corridoi – nei computer portatili degli studenti. Secondo un’analisi pubblicata da InfoData – Il Sole 24 Ore, la quota di universitari che dichiara di non aver mai usato l’AI per studiare è crollata dal 47% al 12% in un solo anno. Oggi la grande maggioranza degli studenti utilizza strumenti di AI generativa per chiarire i concetti, riassumere articoli, generare idee di ricerca e migliorare la forma dei testi. La…
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