Arroganza, aggressività e linguaggio violento stanno diventando strumenti di consenso. Un fenomeno che nella società civile condanniamo, ma che in politica rischiamo di normalizzare — con conseguenze profonde per la democrazia. C’è qualcosa che non torna. Nella vita quotidiana insegniamo ai bambini a non essere prepotenti.A scuola si lavora — giustamente — per contrastare il bullismo.Nei luoghi di lavoro l’arroganza viene vista come un limite, non come un valore.Chi urla, umilia o si impone con la forza viene isolato, corretto, ridimensionato. Eppure, nello spazio politico, sembra accadere l’esatto contrario. Negli…
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Niscemi: la frana che ci insegna come funziona (davvero) l’Italia
Quando il territorio cede, non è mai “solo maltempo”: è politica, prevenzione e memoria A Niscemi, in Sicilia, la terra si è aperta come una ferita. Case affacciate sul vuoto, auto sospese su un bordo improvviso, famiglie costrette a lasciare tutto in poche ore. È una di quelle immagini che fanno tremare anche chi vive a mille chilometri di distanza. Secondo le ricostruzioni dei media internazionali e italiani, la frana è stata innescata da una forte perturbazione e piogge intense; le evacuazioni hanno superato 1.500 persone e l’area è stata…
Read MoreLa mappa che non vediamo: nel 2025 il mondo ha contato 237.047 morti. E noi l’abbiamo chiamata “normalità”.
Nel 2025, mentre i talk show italiani ripetevano all’infinito le stesse due o tre crisi “principali”, il resto del pianeta continuava a bruciare in silenzio. Non è un’impressione. È un fatto misurabile. Dai dati ACLED — uno dei database più usati al mondo per tracciare violenza politica e proteste — emerge un quadro che fa paura per la sua semplicità: 237.047 morti legati a conflitti e violenza politica nel solo 2025, e 160.602 eventi di protesta e dimostrazione nello stesso anno. È qui che nasce il punto centrale di questo…
Read MoreQuando lavorare non conviene più
Povertà in crescita, posti vacanti e un welfare che rischia di premiare chi resta fermo In Italia i poveri sono aumentati, le imprese faticano a trovare personale e, allo stesso tempo, si moltiplicano i bonus legati all’ISEE.Non è solo un paradosso da talk show.È il segnale di un sistema che sta andando fuori asse. Secondo l’ultimo rapporto Istat, nel 2024 più di 2,2 milioni di famiglie vivono in povertà assoluta, l’8,4% del totale, pari a oltre 5,7 milioni di persone.Se allarghiamo lo sguardo, la fotografia diventa ancora più pesante: tra…
Read MoreVenezuela, Messico, Groenlandia: quando la sovranità diventa opzionale
C’è una scena che resterà come spartiacque.Nel cuore della notte, aereo-cisterne e caccia decollano da basi Usa, bombardano infrastrutture in Venezuela, poi forze speciali catturano il presidente Nicolás Maduro e lo portano in manette a New York. L’operazione ha un nome hollywoodiano – “Absolute Resolve” – e un bilancio pesante: decine di morti, tra militari e civili, secondo fonti venezuelane e cubane. A distanza di poche ore, la Casa Bianca festeggia la “missione compiuta”. Il presidente Donald Trump parla di una “operazione di law enforcement contro un narco-dittatore”, non di…
Read MoreRimettere in moto il Made in Italy
Ricerca, lavoro, credito e burocrazia: o cambiamo adesso, o restiamo il museo di noi stessi Per decenni abbiamo raccontato l’Italia come il Paese di Leonardo e Michelangelo, di Olivetti, Ferrari, Lamborghini, Ferrero, Versace, Gucci e tanti altri. Una nazione capace di trasformare talento individuale, artigianato e industria in marchi che il mondo continua ad ammirare. Quel racconto è ancora vero, ma sempre più al passato. Da almeno trent’anni l’Italia cresce poco, investe poco in ricerca, perde giovani qualificati, schiaccia l’impresa tra burocrazia, costo del lavoro e accesso al credito difficile.…
Read MoreInformazione malata di click
Perché il cittadino è diventato cliente – e come possiamo riprenderci le notizie In Italia oggi succede una cosa strana: quasi due terzi delle persone consultano le notizie più volte al giorno, ma solo un terzo dice di fidarsi di ciò che legge o ascolta. Lo racconta il Digital News Report 2024: l’interesse dichiarato per le news è crollato dal 74% del 2016 al 40% del 2024, mentre la fiducia complessiva nell’informazione è ferma al 34%.Eppure, nello stesso tempo, il 63% degli italiani apre le notizie più volte al giorno…
Read MoreFigli, lavoro e slogan: perché l’Italia chiede nascite ma non libera le famiglie
Ogni giorno in Italia milioni di persone fanno lo stesso esercizio impossibile:incastrare otto-dieci ore di lavoro, bambini piccoli, spostamenti, nonni quando ci sono e quando stanno bene, bollette che aumentano e un futuro che assomiglia sempre più a un rebus. Intanto, dalla politica arriva un messaggio martellante: “Siamo un Paese di vecchi, servono più figli, altrimenti salta il sistema delle pensioni.” È tutto vero: l’Italia invecchia, le nascite crollano, il conto lo pagheremo tutti.Ma c’è un punto che nel discorso pubblico viene sistematicamente saltato: come vivono oggi le famiglie che…
Read MoreDemocrazia al 40%: il partito del non voto e l’illusione della rappresentanza
Alle regionali in Veneto, Campania e Puglia ha votato meno di un elettore su due. I presidenti eletti governano con il mandato esplicito di una minoranza. Eppure il “non voto” continua a non valere nulla nel sistema. Ma se l’astensione è una scelta politica, perché non la trattiamo come tale? C’è un numero che, più di tutti, racconta le ultime elezioni regionali in Veneto, Campania e Puglia: non è la percentuale dei vincitori, né il sorpasso di un partito su un altro. È l’affluenza. In Veneto si è fermata al…
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