C’è una domanda che attraversa il dibattito pubblico ogni volta che un conflitto internazionale si accende: chi decide davvero per l’Occidente? È una domanda che torna con forza oggi, mentre il sistema internazionale attraversa una fase di instabilità simultanea. La guerra tra Russia e Ucraina continua a ridefinire gli equilibri di sicurezza europei; in Medio Oriente le tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran rischiano di allargarsi oltre i confini regionali; nel frattempo all’interno dell’Europa cresce il dibattito sulla capacità del continente di difendersi autonomamente. In questo contesto la percezione…
Read MoreCategoria: Geopolitica
Dietro ogni evento c’è una struttura di potere. Noi la rendiamo leggibile.
Politica interna e dinamiche internazionali, fenomeni sociali e conflitti di interesse, istituzioni e crisi di governance. Non cronaca, non schieramenti. Analisi che collegano il fatto alla sua radice e il presente alle sue conseguenze. Per chi vuole capire dove stiamo andando — e perché.
Il futuro del Rojava tra potenze regionali, sicurezza energetica e ritorno dell’ISIS
A dieci anni dalla battaglia di Kobanê, l’esperimento politico del Rojava resta uno dei nodi più complessi del Medio Oriente. Tra pressioni turche, interessi energetici, rivalità regionali e il rischio di una nuova insorgenza jihadista, il Nord-Est della Siria rimane un laboratorio geopolitico cruciale per gli equilibri della regione. Introduzione Il futuro del Rojava resta uno dei nodi geopolitici più complessi del Medio Oriente. A quasi dieci anni dalla battaglia di Kobanê (2014–2015), il territorio curdo del Nord-Est della Siria, noto come Rojava, continua a rappresentare uno degli esperimenti politici…
Read MoreInstagram avviserà i genitori se i figli cercano termini collegati al suicidio: quando la protezione digitale diventa responsabilità condivisa.
Il confine tra tutela e controllo è spesso sottile, soprattutto quando si parla di minorenni e social media. Instagram ha annunciato una nuova funzione che notificherà ai genitori se i figli adolescenti cercano termini sensibili come “suicidio” all’interno dell’app. La misura si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la salute mentale dei più giovani. Ma al di là dell’annuncio, la domanda centrale è un’altra: cosa cambia davvero? Il contesto reale: i numeri Secondo i dati ISTAT più recenti disponibili, il suicidio rappresenta una delle principali cause di morte…
Read MoreViaggi della speranza, oggi: quanto paga il Sud per curarsi al Nord
Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha toccato il record di 5,04 miliardi di euro, con quasi l’80% del “conto” a carico di sei Regioni del Centro-Sud. Nel 2023, per i soli ricoveri, la spesa è arrivata a 2,9 miliardi. Non è più una scelta: è il prezzo di un Servizio sanitario sempre più diseguale. In Italia ci sono immagini che, a forza di ripetersi, diventano invisibili.Una valigia fatta in fretta, una cartellina con le lastre, un treno notturno verso il Nord, una stanza in affitto vicino all’ospedale. Sono i…
Read MoreDopo i 60 non si rottama una vita
Consumiamo le energie migliori prima dei sessant’anni e poi lasciamo inutilizzata l’esperienza. Il problema non è la pensione: è il modello di vita. Viviamo più a lungo. Molto più a lungo di quanto vivessero i nostri nonni. In Italia l’aspettativa di vita ha superato gli 83 anni di media (dati ISTAT 2024), con donne oltre gli 85 e uomini sopra gli 81. Significa che una parte consistente della popolazione vivrà circa vent’anni – e spesso di più – dopo l’uscita dal lavoro. Eppure continuiamo a organizzare la vita come se…
Read MoreLe 40 ore che diventano 60: il lavoro che si mangia la vita.
C’è una discrepanza che milioni di lavoratori italiani conoscono bene, ma che raramente viene messa nero su bianco: quella tra le ore di lavoro scritte sul contratto e le ore di vita realmente assorbite dal lavoro. Sulla carta, il tempo pieno è di 40 ore settimanali.Nella realtà quotidiana, per molti, il lavoro occupa 10–12 ore al giorno. Sveglia alle 7:00, uscita di casa alle 8:00, rientro alle 19:30 — quando va bene.A fine giornata non restano solo stanchezza e traffico, ma una domanda semplice e scomoda:dov’è finito il tempo per…
Read MoreQuando il sindacato smette di guidare il cambiamento e diventa parte del “sistema”
C’è un dato che taglia corto su molte discussioni: la fiducia nei sindacati è bassa e sta scendendo. Nel Rapporto Italia 2025 di Eurispes, la quota di chi dichiara fiducia nei sindacati è 38,6%.Questo non significa che il sindacato “non serva”. Significa qualcosa di più preciso e, per certi versi, più grave: una parte larga del Paese non lo sente più come il luogo dove i propri interessi vengono ascoltati e difesi. Il contesto italiano rende questa frattura ancora più evidente, perché l’Italia vive un paradosso strutturale: la contrattazione collettiva…
Read MoreL’IA e la cultura: un costo stimato di 85 miliardi di euro l’anno secondo l’UNESCO. Perché conta davvero
Quando parliamo di intelligenza artificiale nel mondo della cultura, il primo pensiero va spesso alle opportunità: strumenti che consentono restauri digitali, generazione di contenuti e accesso virtuale a patrimoni altrimenti inaccessibili. Ma un rapporto recente dell’UNESCO sposta l’attenzione su un’altra dimensione, spesso trascurata: il costo sociale ed economico dell’IA per i professionisti della cultura. Secondo le stime diffuse dall’agenzia delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, l’impatto complessivo dell’intelligenza artificiale sui lavoratori del settore culturale — tra diritti d’autore negati, diminuzione di opportunità professionali e valorizzazione ineguale…
Read MoreBrexit, dieci anni dopo: è valsa la pena?
Tra PIL più basso, sanità in affanno, nuovi visti e sogni europei rallentati: il bilancio reale del Regno Unito fuori dall’UE. Per qualche anno è stata la notizia: titoloni in grassetto, contatori alla rovescia, “deal o no deal”, sondaggi, panico sui mercati.Poi, lentamente, la Brexit è sparita dalle prime pagine. Ma non dalla vita quotidiana dei britannici – e neppure da quella degli europei che continuano a guardare al Regno Unito come a un possibile approdo di studio, lavoro o nuova vita. A quasi dieci anni dal referendum del 2016…
Read MoreL’Italia che nutre il Paese (e l’Europa) con l’acqua alla gola
Agricoltori e allevatori tra clima impazzito, regole europee e politica distratta Se vuoi capire in che stato è davvero un Paese, non guardare gli slogan: guarda i suoi campi.In Italia, oggi, i campi raccontano una storia ambigua: numeri da potenza agricola e, allo stesso tempo, imprese allo stremo. Secondo Istat, nel 2024 la produzione agricola è tornata a crescere (+1,4%) e il valore aggiunto del settore è salito del 3,5%, al punto che l’Italia ha conquistato il primato europeo per valore aggiunto agricolo.Coldiretti ricorda che gli agricoltori gestiscono 12,5 milioni…
Read MoreSanità italiana al limite: quando trovi miliardi per i missili ma non per i medici
Pronto soccorso pieni, settimane (a volte mesi) per una visita, medici e infermieri allo stremo, famiglie che rinunciano a curarsi o si indebitano per andare nel privato. Non è “sfortuna”, non è solo “mala gestione regionale”. È il risultato di scelte politiche ripetute, anno dopo anno. Questo editoriale non vuole aggiungere l’ennesimo sfogo, ma mettere in fila alcuni fatti, confrontarli con quello che succede negli altri Paesi europei e arrivare alla domanda decisiva: se lo Stato non riesce più a garantire il diritto alla cura, a cosa serve? 1. Un…
Read MoreItalia, il paese che spinge via i suoi giovani
Caro-vita, salari fermi e valigie pronte nel 2026 Negli aeroporti italiani c’è una scena che si ripete sempre più spesso.Una famiglia accompagna un figlio sui ventotto, valigia oversize e biglietto di sola andata. La promessa è sempre la stessa: “Torno, appena posso”. Ma quel “torno” è diventato, per molti, una formula di cortesia. I numeri confermano l’impressione.Nel solo 2024 le cancellazioni anagrafiche per l’estero sono state 156 mila, il 36,5% in più rispetto al 2023; la maggior parte sono giovani, spesso laureati. Secondo il Rapporto Italiani nel mondo 2025, negli…
Read MoreLa rivoluzione silenziosa delle “punturine dimagranti”
Cosa stanno cambiando davvero Ozempic & Co. in società, sanità e mercato Fino a pochi anni fa erano una curiosità per addetti ai lavori.Oggi i farmaci dimagranti a base di GLP-1 – Ozempic, Wegovy, Mounjaro, Zepbound – sono ovunque: nei telegiornali, nelle pubblicità, nelle chat di amici. Nel 2024 il mercato globale dei GLP-1 per il dimagrimento è stato stimato in quasi 14 miliardi di dollari, con una proiezione a quasi 49 miliardi entro il 2030, e alcune analisi parlano di oltre 100–170 miliardi se si considerano anche le formulazioni…
Read MoreNatale 2.0: tra tradizioni bizzarre e rivoluzione dei regali
Ogni anno ripetiamo le stesse frasi: “Il Natale è sempre uguale”, “È diventato solo consumismo”.In realtà, se guardiamo bene, il Natale è uno dei laboratori sociali più interessanti che abbiamo: metà tradizione, metà esperimento in tempo reale su come sta cambiando la nostra società. Oggi oltre 160 Paesi nel mondo celebrano il Natale, in forma religiosa o laica, coinvolgendo più dell’80% della popolazione globale.Dietro questa parola unica – Natale – ci sono però modi diversissimi di viverlo, e trasformazioni profonde nel modo in cui spendiamo, ci facciamo regali, pensiamo alla…
Read MoreWelfare per le famiglie: perché nascere in Svezia non è come nascere in Italia
Cosa ci raccontano i sistemi di sostegno a chi decide di avere figli In quasi tutti i paesi europei, il discorso pubblico suona uguale: “Le famiglie sono il futuro, i bambini sono una priorità.” Ma basta spostare lo sguardo da un paese all’altro per scoprire che, dietro le parole, ci sono modelli di welfare familiare molto diversi.In alcuni Stati avere un figlio significa poter contare su congedi lunghi, asili nido accessibili, sostegni stabili; in altri vuol dire fare i conti con bonus a tempo, liste d’attesa e costi che mangiano…
Read MoreBRICS 2025: il Sud globale alza la voce mentre l’Occidente guarda altrove
Mentre l’Europa è assorbita dalla guerra in Ucraina e dagli shock energetici, e Washington dal nuovo piano di pace a trazione americana, in un’altra parte del mondo sta succedendo qualcosa di meno spettacolare ma potenzialmente decisivo: il blocco dei BRICS sta cambiando pelle. Dal 1° gennaio 2025, la famiglia BRICS non è più solo il club di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Dopo l’ingresso, nel 2024, di Egitto, Etiopia, Iran e Emirati Arabi Uniti, quest’anno si è aggiunta l’Indonesia come membro a pieno titolo, il quarto Paese più popoloso…
Read MoreL’epidemia silenziosa della solitudine: quando il mondo connesso si sente sempre più solo
C’è una parola che raramente entra nei talk show, ma che sta diventando centrale nei report internazionali: solitudine. Non la solitudine scelta – il bisogno ogni tanto di stare da soli – ma quella che si insinua nei giorni, svuota le relazioni, rende pesanti i gesti più semplici. Una condizione che oggi non è più solo un malessere individuale: sta diventando un tema di salute pubblica globale. Nel 2025 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha approvato una risoluzione che riconosce la connessione sociale come questione essenziale per le politiche sanitarie del…
Read MoreCrisi alimentare e inflazione globale
La crisi alimentare del 2025 non è un evento isolato ma il risultato di fattori che si rafforzano a vicenda. Il Global Report on Food Crises 2025 rileva che nel 2024 più di 295 milioni di persone in 53 paesi hanno sofferto livelli acuti di insicurezza alimentare, un numero triplicato rispetto al 2016. Il rapporto segnala che conflitti come quelli in Sudan e a Gaza hanno spinto intere popolazioni sull’orlo della carestia, mentre eventi meteorologici estremi sono stati la causa primaria di insicurezza alimentare in 18 paesi, colpendo oltre 96 milioni di persone.…
Read MoreDeglobalizzazione, nazionalismo e resilienza delle catene di fornitura
Il 2025 segna il passaggio da un mondo globalizzato a un’era di rischio geopolitico. Le analisi di S&P Global sottolineano che la pandemia, le guerre e le tensioni commerciali hanno esposto la fragilità delle catene globali e alimentato nazionalismo e protezionismo. Pur restando interessate agli scambi, molte imprese riconsiderano la delocalizzazione per ridurre la dipendenza da Paesi instabili. Questa deglobalizzazione potrebbe rallentare la crescita, ma stimola investimenti in filiere locali e tecnologie autonome. Le stesse fonti ricordano che il cyber‑warfare è diventato una nuova frontiera del conflitto internazionale e che le…
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