Le Nazioni Unite prevedono che
popolazione mondiale crescerà dagli 8,2 miliardi di persone
attuali a oltre 10,3 miliardi nei prossimi 50 anni, ad un ritmo
di 35 milioni ogni anno. “Questo pone un problema fondamentale
di richiesta di cibo, al quale possiamo rispondere con la
tecnologia”, le parole di Francesca Protano, Head of Technology
Strategy and Product Innovation di Cnh. Il gruppo ha presentato
alla fiera Agritech di Hannover, in Germania, le sue ultime
innovazioni volte a ottimizzare il lavoro degli agricoltori,
preservando il terreno, un tema affrontato in questi giorni
anche dai partecipanti alla Cop30 in Brasile, dove è stata
lanciata l’iniziativa RAIZ, per la preservazione degli
ecosistemi produttivi.
Le piattaforme hardware e software di Cnh creano un ecosistema
che adatta le attività degli agricoltori in base al raccolto, al
tipo di terreno, alle previsioni meteo e alti fattori
imprevisti. “Le nostre soluzioni portano a bordo delle macchine
l’intelligenza artificiale, la sensoristica, l’automatismo delle
operazioni. Un mix di informazioni per creare valore concreto
all’aumento dei dispositivi connessi nei campi”, prosegue
Protano.
L’automazione e i sistemi di visione in tempo reale
migliorano l’efficienza e la qualità del lavoro,
dall’individuazione delle erbe infestanti alla valutazione del
raccolto.
Una criticità da risolvere è stata la connettività. “Se nella
maggior parte dei casi gli agricoltori possono sfruttare la
connessione mobile, abbiamo scoperto che in vaste zone di
Australia, Basile, parti degli Stati Uniti e Canada, c’era una
mancanza concreta di segnale” sottolinea Jay Schroeder, Cto di
Cnh. “In tal modo si perde il beneficio di avere macchine smart,
connesse”. La soluzione? La comunicazione satellitare di
Starlink, che abilita il trasferimento prioritario dei dati
anche nei momenti di picco.
“L’obiettivo è garantire che ogni campo possa nutrire il
futuro in modo redditizio e sostenibile, preservando la salute
del suolo per le generazioni a venire” dice Schroeder.
Ad Hannover, Cnh ha mostrato le ultime macchine dei marchi
Case IH, New Holland Agriculture e Steyr. Tra le novità, R4, un
piccolo trattore autonomo a motore ibrido. “Le colture ad alto
valore hanno un enorme potenziale di mercato, ma i coltivatori
si trovano ad affrontare sfide produttive, tra cui la mancanza
di manodopera qualificata per compiti ripetitivi” afferma
Thierry Le Briquer, manager di New Holland. “I robot R4 sono
stati sviluppati per automatizzare tali attività e aumentare
efficienza e sostenibilità con una soluzione a zero emissioni”.
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