E’ stato sviluppato ‘GigaTime’ uno
strumento di intelligenza artificiale che converte le comuni
immagini al microscopio di tessuto canceroso, in mappe virtuali
dettagliate che rivelano come interagiscono cellule e proteine
nella formazione dei tumori. Potrebbe migliorare la risposta ai
trattamenti di immunoterapia. La scoperta si deve alla
collaborazione tra Microsoft Research, Providence e l’Università
di Washington; il risultato è contenuto in uno studio pubblicato
sulla rivista scientifica Cell dal titolo ‘L’intelligenza
artificiale multimodale genera una popolazione virtuale per la
modellizzazione del microambiente tumorale’.
“E’ il primo studio su scala popolazionale a mappare il
microambiente immunitario tumorale utilizzando la proteomica
spaziale virtuale, una tecnologia IA che analizza e interpreta i
dati. Questo rende possibile individuare schemi e relazioni in
precedenza invisibili, inclusi nuovi legami tra mutazioni
genetiche e attivazioni proteiche”, afferma l’azienda di
Redmond.
Lo strumento è stato validato sui dati di oltre 14.000
pazienti provenienti da 51 ospedali e più di 1.000 cliniche, per
fornire risultati su 24 tipi di cancro e 306 sottotipi,
accelerando le scoperte a partire da dati clinici quotidiani su
una scala senza precedenti e rientra nei progetti della società
“per lo sviluppo di pazienti virtuali, modelli basati sull’IA
che prevedono gli esiti sanitari e guidano decisioni di cura
personalizzate”. “Grazie a queste caratteristiche – conclude la
nota – GigaTime potrebbe migliorare la risposta ai trattamenti
di milioni di pazienti che ricevono immunoterapie mirate per il
cancro”.
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